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:: LA STORIA ::

Il nome del paese deriva dal franco “smiril”, un piccolo falco che forse volava su questo luogo e utilizzato nelle battute di caccia. Il termine è alterato nel latino medievale in “smirillus”, tradotto poi nella lingua italiana con la voce: smeriglio.
L’origine del “Castrum Smerilli” è correlata alla presenza dei monaci provenienti dall’Abbazia di Farfa nella Sabina, in provincia di Rieti, i quli nel IX secolo si insediano sul colle Matenano. I religiosi attuano un’incisiva azione economica; gradualmente acquisiscono enormi possedimenti fondiari comprendenti anche l’attuale territorio di Smerillo. Danno impulso alle attività agricole tramite l’enfiteusi, contratto d’affitto per un lungo periodo con un canone non elevato. Assegnano terrenie incarichi amministrativi ai Signori nobili del luogo, i quali verso l’anno Mille edificano il castello; eretto nel punto più alto del promontorio, in prossimità della rupe , consente una difesa ottimale e la sorveglianza su un vasto orizzonte; intorno si dispongono le abitazioni dei servitori. Sul finire del XIII secolo, quando il sistema feudale della Marca si manifesta in piena decadenza, il Comune di Fermo acquisisce la giurisdizione; esige l’organizzazione comunale da esso tutelata e la costruzione della cinta muraria per proteggere gli edifici presenti sull’altura. Quindi prende vita il primo nucleo del borgo fortificato al quale si accede varcando due porte d’ingresso poste alle estremità nord e sud.
Nel IX secolo, sui ruderi del castello feudale, il paese si munisce della Rocca costruita nel versante meridionale, un dispositivo di comando e di vigilanza che sovrasta l’ingresso, in un settore ritenuto esposto. Ha funzione di secondo elemento di difesa rispetto al recinto murario periferico e di presidio militare di strategica importanza nel territorio fermano.
Contestualmente, a seguito dell’incremento demografico, si ampliano le mura perimetrali nel lato settentrionale, assetto ancora rintracciabile.

 
 
MUSEI

 


Il Museo  si suddivide in due sezioni e quattro sale: la prima delle sale è dedicata ai minerali e alle rocce presenti sulla terra; le tre sale rimanenti ospitano una collezione di fossili locali del pliocene medio inferiore e un numero cospicuo di fossili risalenti all'era Primaria e Secondaria provenienti da varie località italiane.

 

Il nostro Museo – ospitando le “piccole voci” dei bambini, ma non solo - vuole essere occasione di riflessione e stimolo, prevalentemente, sul tema della Pace. Le scuole sono invitate a contattarci per visite guidate  o per esperienze di educazione alla Pace, come pure per renderci partecipi di lavori da loro realizzati. GRAZIE e buona “navigazione”.

 

Pinacoteca d'Arte Contemporanea

Smerillo ha raccolto opere di autori dalle più disparate provenienze e forme espressive, ha offerto loro uno spazio per essere conosciute ed apprezzate; ora si attende di incontrare gli sguardi di chi vuole godere, insieme a quelle opere, gli spazi incontaminati e silenti di questo luogo ospitale.


 

 

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