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(ab. 850, m. 490 s.m.) E' un centro di notevole interesse storico e artistico in bella posizione sulla destra del torrente Cesolone. Ai piedi del paese si apre il lago di Borgiano sul quale si affaccia il pittoresco paese di Pievefavera. Luogo ideale per la pesca sportiva e per canottaggio e canoa, offre possibilità di belle passeggiate sulle rive e sui pendii dei colli circostanti. E' patria della celebre Vernaccia di Serrapetrona, vino D.O.C. dal colore granato o rubino e dal caratteristico aroma. Nel tipo spumante dolce o amabile è un eccellente vino da fine pasto.

Il nome "Serrapetrona" significa altura pietrosa nel senso di castello posto a chiusura, cioè con funzione di difesa su una valle; alcuni tuttavia pensano che derivi dal nome personale latino Petronius, proprietario del territorio.

Già castello nell'XI secolo, nella prima metà del '200 passò sotto la giurisdizione prima del comune poi della signoria di Camerino seguendo la sorte di molti altri castelli vicini. Rimase nell'ambito di Camerino anche dopo il termine della signoria dei Varano fino all'unità d'Italia.

MUSEI

 

Museo dell'Uomo
     Via Castello     info: Tel. 0733 - 908321
 

Nell'anno 1995 l'amministrazione comunale istruttura una antica torre di guardia con le rispettive buche dove uscivano le canne di cannone. All'interno della torre, grazie all'opera di Rinaldo Antolini, volontario locale, e' stato messo a punto un piccolo museo con tutti gli strumenti serviti all'uomo prima dell'evento della piu' sofisticata tecnologia. Gli oggetti sono stati donati dalle famiglie del circondario e guardandole si ha la sensazione di ripercorrere lo sviluppo socio - economico della collettivita' di Serrapetrona. E' collocato sulla piazza principale in via Castello ed e' visitabile con apposita guida. Apertura a richiesta e nei mesi estivi.

Orario: 9.00 - 12.30 16.00 - 19.00 Ingresso: gratuito

Archivio Storico Comunale
      c/o Palazzo Comunale - Via G. Leopardi, 18     info: Tel. 0733 - 908321

La Vernaccia di Serrapetrona

 

 

La Vernaccia D.O.C.G. di Serrapetrona proviene dalle uve del vitigno omonimo, coltivato fin dagli antichi tempi. Il Conti, nella Storia di Camerino e dintorni, riferisce che nel Medio Evo, un polacco al soldo di truppe mercenarie, attratto dalla Vernaccia prodotta nella zona esclamasse: "Domine, Domine quare non Borgianasti regiones nostras" (Signore, Signore, perchè non hai fatto le nostre terre come Borgiano?) E Borgiano, naturalmente, è una frazione del Comune di Serrapetrona.
Certo è che nel 1893 la produzione era tanto piccola che si diede per estinto il suo vitigno, la Vernaccia nera, anche se nel 1876 un documento ufficiale del Ministero dell'Agricoltura, il "Bollettino Ampelografico", sottolineava come "fin dal 1872 la Vernaccia venne dichiarata la prima delle uve colorate per fornire eccellenti vini da pasto".
Vino raro ma molto apprezzato: scrittori di fama, come Mario Soldati, e gastronomi illustri hanno celebrato le sue virtù. L'eccellenza di questo spumante rosso naturale, derivato da una vendemmia particolare dove meta' dell'uva viene messa ad essiccare su graticci prima di essere spremuta, non impedì che la produzione rimanesse sempre molto limitata. Ancora oggi, dopo lo sviluppo produttivo seguito al riconoscimento della D.O.C. nel 1971 e D.O.C.G. nel 2003, la superficie vitata è di solo 45 ettari! Alla preparazione di questo vino concorre generalmente l'uva omonima per l'85%, il restante 15% è rappresentato dal Sangiovese e dal Montepulciano o Ciliegiolo. Una parte delle uve di Vernaccia (circa il 40%) viene fatta appassire leggermente.
 
 

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