Il Lago di Pilato ha la caratteristica forma di due lenti.
Questo lago è costellato da suggestive leggende popolari. Prima fra tutte quella collegata alla Sibilla che lo individua come Lago Averno e porta di accesso al mondo sotterraneo degli inferi. Intorno al 1200 d.C. nasce la popolarità del Lago di Pilato che diventa meta di stregoni e negromanti. Si narra anche che Pilato, condannato a morte fu gettato nel lago le cui acque ribollirono fra vortici rosseggianti.
In alcuni periodi dell'anno le sue acque si colorano infatti di riflessi rossastri dovuti in realtà alla presenza del Chirocephalus Marchesonii, scoperto dal Prof. Marchesoni durante il corso di ricerche.
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