Oggi è -

Hotel Marche Country House Bed and Breakfast Agriturismo Farm House Farmhouse Landhaus Centri Benessere Marche Residence Residences Agriturismi Hotel San Benedetto del Tronto Hotel Numana Hotel Senigallia Hotel Fano Hotel Pesaro Hotel Gabicce Mare Hotel Riviera delle Palme Hotel Riviera del Conero Albergo Marche Albergo San Benedetto del Tronto Albergo Numana Albergo Senigallia Albergo Fano Albergo Pesaro Albergo Gabicce Mare Agriturismo Ancona Agriturismo Fabriano Agriturismi Marche Agriturismo Numana Agriturismo Senigallia Agriturismo Cingoli Agriturismo Civitanova Marche Agriturismo San Severino Marche Agriturismo Sarnano Agriturismo Treia Agriturismo Fano Agriturismo Pesaro Urbino Fermo




TURISMO MARCHE CONSIGLIA

Il parco di Kipo


Sirolo Numana Portonovo le perle della Riviera del Conero Ancona

Numana Riviera del Conero cittą e Hotel Residence - Sirolo Riviera del Conero cittą e Hotel Residences - Parco del Conero - Porto Recanati Riviera del Conero cittą e Hotel - Portonovo Hotel Parco del Conero- Le due sorelle Riviera del Conero Affittacamere- Villaggio Taunus Riviera del Conero - Tutti gli hotel bed and breakfast agriturismi appartamenti per vacanza country house per una vacanza nella Riviera del Conero Coast - Marcelli - Riviera del Conero Marche Farmhaus

 

beb timeout
Bed and Breakfast Timeout
Polverigi (AN)

     

LA RIVIERA DEL CONERO

Per Riviera del Conero intendiamo quel variegato litorale che da Ancona arriva alla foce del fiume Musone, costituendo il più significativo complesso paesaggistico e ambientale, nonché il più caratteristico riferimento del turismo balneare delle Marche.
Il massiccio miocenico del monte Conero, appendice isolata dell’Appennino, interrompe prepotentemente il lineare fluire della costa e dei fiumi che volgono a mare; esso intercetta i venti dominanti di bora, maestrale e scirocco che, insieme all’escursione termica e alla continua erosione marina, hanno modellato singolari falesie, grotte naturali e sinuose spiaggette dalla ghiaia minute.
Questi ultimi elementi sono da considerarsi come le vere perle di questa verde e rocciosa riviera!
Qui si stabilirono sin dall’età dei metalli alcuni insediamenti umani. E qui, tra scure masse di antichissima macchia mediterranea che contrastano con il bianco accecante  del calcare, plana oggi lento e indisturbato il falco pellegrino, testimone sicuro della qualità intatta dell’ambiente oggi protetto del parco regionale del Conero.
I principale centri turistici che fanno da contorno allo scenario del Monte Conero con la sua Riviera sono: Portonovo, Sirolo, Numana, Portonovo.

PORTONOVO

Portonovo è il gioiello del parco regionale del Monte Conero. È caratterizzato da spiagge di varia natura con alternanza di discreti stabilimenti balneari, ottimi ristoranti sul mare, ed insenature e spiagge selvagge. Rinomato  è il Fortino napoleonico, batteria e baluardo militare costruito nel 1808 a difesa delle fonti d’acqua potabile durante il blocco navale che era stato imposto da Napoleone Bonaparte alla flotta inglese.
Proseguendo lungo la plaga boscosa si incontra la torre Clementina, voluta da Papa Clemente  nel 1716 a difesa delle ricorrenti invasioni piratesche. Divenne ancor più nota e famosa quando il poeta e scrittore Adolfo De Bosis si adattò in una silente residenza.
La struttura più degna di nota è la chiesa di Santa Maria di Portonovo. Rappresenta un capolavoro dello stile romanico, e compare spesso nei manuali o testi di storia dell’arte.
Fu costruita, sopra i resti di un antico tempio pagano dedicato alla Dea Pamplona in età romana, da un gruppo di benedettini di provenienza franco-normanna. Nonostante i saccheggi di pirati e normanni, nonostante l’abbandono in seguito ad una frana, risplende ancora oggi la sua bianca pietra del Conero (materiale utilizzato per la costruzione e poi per il restauro) in mezzo a quel verde luminescente tipico della macchia mediterranea.

SIROLO

È sicuramente il paese che gode di maggior fama turistica nella Riviera del Conero, addirittura fra i luoghi più suggestivi dell’Adriatico.
Nell’anno 1000 venne fortificato dalla famiglia franco-teutonica dei Cortesi e ceduto ad Ancona solo nel 1225.
Sul profilo del paese (125 slm, ab. 3137), dal tipico impianto castrense, si staglia il campanile della chiesa della Madonna del Rosario (gli affreschi all’interno sono altomedievali), e meritano di essere ricordate sia la chiesa del SS. Sacramento (il portale è quattrocentesco) e la parrocchiale di San Nicolò (1765).
In piazza Teatro sono tratti della cinta medievale con il baluardo del Torrino; il teatro cortesi è del 1908. In direzione Numana è possibile trovare la villa Marina, sotto la quale ci sono i resti di un convento dell’anno 1215 fatto costruire per volontà di San Francesco.

NUMANA

Come Sirolo, Numana rappresenta l’altro importante centro turistico della Riviera del Conero, dove le bellezze naturali di mare e macchia mediterranea si mescolano alla storia e ai rilievi artistici tipici di questo paesino a strapiombo sul suo porticciolo.
Numana era un antico porto piceno, ed il suo borgo fu rifondato dai Siracusani, diventando poi un importante municipio romano. Dopo i saccheggi di Pirati e Saraceni passò nel 1400 sotto la giurisdizione di Ancona.
Gli elementi di maggiore attrazione turistica, dal punto di vista strettamente culturale, sono il Santuario del Crocifisso, l’ex palazzo Vescovile, la torre del Pincio di epoca medievale, e l’Antiquarium. In tale museo è possibile ammirare il vasto corredo delle tombe picene da poco riesumate nei pressi di Numana; famosa è la tomba della Regina, dove sono stati trovati gioielli e ricchezze di una Regina picena.

Vito Rocchi

Riviera del Conero Ancona Marche Italy
Riviera del COnero Ancona Marche Italy
Foto by Danilo Fabretti

VISITA L' AREA ARCHEOLOGICA I PINI DI SIROLO

SCOPRI IL PROGRAMMA DI ESCURSIONI E VISITE GUIDATE AL PARCO DEL CONERO PER L' ESTATE 2010

La Badia Di San Pietro

Sarà per l’aria mite e fresca che si respira, sarà per gli incantevoli panorami che puoi trovare verso Est, Sud o verso l’interno della regione, o magari per i ristoranti di cucina tipica marchigiana all’aperto,..la cima del Monte Conero rappresenta un appuntamento obbligato per il turista!
Puoi trovare lassù in cima la misteriosa badia di San Pietro. La chiesa di San Pietro venne costruita nei primi anni dell’anno 1000, quale parte della badia benedettina di fondazione e struttura romanica.
In realtà la chiesa fu una donazione che il conte Ugo di Mezone dei conti Cortesi di Sirolo fece all’Abate benedettino Guimezone nell’anno 1038, con tanto di terre e boschi circostanti.
La chiesa, con l’eremo e le terre circostanti, furono prima proprietà dei benedettini, poi dei preti Gonzaghiani, e dopo l’incendio che nel 1558 colpì la badia passò fino all’anno 1860 ai Camaldolesi.
La Chiesa di San Pietro fu semidistrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, per poi essere nuovamente eretta e ristrutturata internamente, pur conservando il particolare stile scultoreo ed architettonico originale.Esternamente rivela un’apparenza austera e severa, mentre all’interno colpisce per la sua luminosità dovuta ad un abile gioco di spazi e geometrie che valorizzano la pietra bianca estratta dalle cave romane del Monte Conero, materiale utilizzato per la costruzione.
La chiesa è a croce latina con tre navate, a cinque spazi quelle laterali, a sette la centrale.
Caratteristica è la cripta, dove è presente un piccolo cunicolo ( potrebbe far pensare ad una cella eremitica) che si pone proprio al di sotto dell’altare della navata centrale. I particolari che attirano maggiormente gli sguardi dei visitatori sono le sculture che caratterizzano ed animano i capitelli dei pilastri all’interno della chiesa.
Anche nella cripta compaiono questi disegni in pietra. Prevalgono elementi vegetali, come foglie e fiori, nonchè figure teriomorfe, animali, e volti umani.
La badia di San Pietro, all’interno, sembra parlare: quell’insieme di simboli e figure strane, che possono incutere timore a chi le osserva, potrebbero rappresentare un discorso di pietra celante un messaggio ai fedeli. Autori di questo ‘enigma di pietra’ potrebbero essere stati i cavalieri Templari.
La chiesa, come suddetto, venne ritoccata internamente nei primi anni del 1200, periodo in cui i Templari tornarono dalla Terra Santa, passando dalla Puglia e attraversando poi Abruzzo, Umbria, Marche, per direzionarsi finalmente verso la Francia.
A conferma di ciò potrebbe esserci il fatto, non ancora storicamente accertato, che furono loro a trasferire la  Santa Casa in mattoncini di Maria e Gesù di Nazareth presente nel Duomo di Loreto: la leggenda parla appunto di ‘angeli bianchi’ che la trasportarono…bianco era il colore delle loro tuniche.
Altro particolare, che rimanda a loro la responsabilità delle sculture sui capitelli, potrebbe essere quella croce che compare in un pilastro nella cripta, inequivocabile simbolo dell’ordine Templare.

Vito Rocchi

indietro

 
www.turismomarche.com

 Inserisci la tua struttura - Disclaimer -  Contatti

::::::::: Turismo Marche è un prodotto EQ srl Find4You - Info: info@turismo-marche.com :::::::::