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:: LA STORIA ::

Stemma del Comune

Nome antico:

Patrono:
SANT’ELEUTERIO -26 MAGGIO

Altezza:
506 m.s.l.m.


Vista del Paese

Cupra Montana

Cupra Montana si adagia su una collina al centro della zona di produzione del Verdicchio classico dei castelli di Jesi. È di origine pre-romana, fondata con tutta probabilità nel VI-V secolo a.C.; deriva il suo nome dal culto alla deaCupra cui era dedicato un tempio e ritenuta con buone ragioni divinità della fertilità. Dopo lo splendore dell'epoca romana, cadde in rovina al tempo delle invasioni barbariche e della guerra gotica (secolo VI). Con l'arrivo dei Longobardi fece parte del ducato di Spoleto-Camerino. Sulla sommità della collina cominciò a crescere un piccolo nucleo abitato. Fu Vittorio Emanuele II, proclamato re d'Italia, a concedere a Massaccio il cambiamento del nome in Cupra Montana nel 1861. Dal secolo XIII confluì nel contado di Jesi diventandone il centro più importante.

 

Cupra Montana è la città natale di Luigi Bartolini (1892-1963), uno dei più importanti incisori all'acquaforte del Novecento. Antichi eremi come quello del Beato Angelo (secolo XIII) e quello dei Frati Bianchi o delle Grotte (secolo  XI-XVII) ricordano ancora la presenza operosa dei monaci benedettino-ca maldolesi.
Notevoli testimonianze d'epoca romana: frammenti di lapidi presso il palazzo Comunale ed il contenitore dell'acquedotto detto il “barlozzo”. Architetture del Settecento nel centro abitato: palazzo Comunale e Chiesa di San Lorenzo dell'architetto cuprense Mattia Capponi; Chiesa di San Leonardo di Cristoforo Moriconi; Chiesa di Santa Caterina di Arcangelo Vici; Chiesa di Santa Maria (inizi dell'Ottocento) di Luigi Bellonci; palazzo Leoni di Apollonio Tucchi. A pochi chilometri dal centro abitato, c'è il Convento della Romita, ristrutturato insieme alla chiesa da Apollonio Tucchi alla fine del Settecento.
Da segnalare il Museo Internazionale dell'Etichetta e l'Enoteca Comunale ubicati in palazzo Leoni. Biblioteca Comunale con 15.000 volumi, tra i quali una notevole raccolta di incunaboli e cinquecentine. Dal 1928 si svolge nella prima domenica di ottobre la Sagra dell'uva, la prima delle Marche.

 
 

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