
Stemma del Comune
Nome antico:
Patrono:
SANT’EGIDIO – 1 SETTEMBRE
Altezza:
473 m.s.l.m.

Vista del Paese
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Castignano
II nome è stato dato al comune da “lucus castineanus”: bosco di castagni. Nel secolo XI faceva parte del Presidiato Farfense e nel 1370-80 fu possedimento di Boffo da Massa Lombarda, prima di entrare a far parte dei territori della Chiesa.
Popolo orgoglioso, nella fine del secolo XV resistette anche ad Ascoli che voleva annetterlo.
La natura calanchifera del suo terreno ha proposto, da sempre, problemi di stabilità, di consolidamenti dell'abitato e di riparazioni della rete viaria colpita da smottamenti e movimenti franosi. Ma, forse, proprio questa costante lotta contro le insidie del suolo ha fortificato il carattere dei castignanesi che si pongono come popolazione assai tenace, industriosa e laboriosa.
Nel centro storico, si possono ammirare monumentalità come la chiesa dei SS. Pietro e Paolo (secolo XIV) con l'elegante facciata (campanile svettante, rosone e portali finemente lavorati), dove si conservano affreschi attribuiti a Pietro Alemanno. Notevoli anche la Chiesa di Santa Maria del Borgo (trecentesca), la Chiesa di Sant'Egidio (secolo XVIII): vi sono conservati una fonte battesimale barocca, tele del De Magistris, ostensori e reliquiari firmati dall'orafo Pietro Vannini.
Disposto sopra un colle tra l'alta valle del Tesino e la testata del torrente Chifente, può offrire - dalla sommità del paese - uno dei panorami più suggestivi: dal mare alle montagne dei Sibillini. A 473 metri sul mare, poi, garantisce un clima quanto mai salubre
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