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| :: LA STORIA :: | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Stemma del Comune Nome antico: Patrono: Altezza:
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Castelbellino Le prime notizie dell'attuale castello risalgono al secolo XI, quando si chiamava Morro Panicale. II nome di un'altura alle cui pendici si coltiva il panico, non evoca come spesso si è affermato un ipotetico tempio dedicato al dio Pan. Testimonianze d'epoca romana in via Mattonato; nella frazione Pianello in diverse tombe sono stati trovati manufatti che testimoniano un intenso commercio a cominciare dal VI secolo a.C. con i Greci provenienti da Ancona e Numana, con gli Etruschi, gli Umbri ed i Galli. Nel 1194 il conte Trasmondo di Morro Panicale fece atto di soggezione a Jesi, nel cui contado Castelbellino rimase fino al 1808. Agli inizi del secolo XIV si rifugiarono nel castello, rifondandolo, gli esuli ghibellini di Jesi che gli dettero il nome di Castelghibellino, da cui Castelbellino. Alcune delle testimonianze archeologiche d'epoca romana si possono vede: nel locale Museo Civico, dove sono conservate alcune tele del Cinquecento e del Seicento, tra le quali una Madonna delle Rose o del Rosario di Benedetto Nucci (1520-1587) di Gubbio. La chiesa parrocchiale, costruita- dal 1767 al 1787, è dell'architetto cuprense Mattia Capponi (1720-1803). Rimangono ancora alcuni tratti delle mura castellane del secolo XV. Un affresco raffigurante Santa Maria della Misericordia degli inizi del Cinquecento si trova nell'omonima ex chiesa. Esiste poi una loggetta rinascimentale dalla quale si gode un meraviglioso panorama. Alla sommità del castello un belvedere si apre sulla valle dell'Esino. I manufatti attici del VI secolo a.C. e quelli bronzei etruschi si trovano nel museo archeologico nazionale di Ancona.
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