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| :: LA STORIA :: | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Stemma del Comune Nome antico: Patrono: Altezza:
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Apiro Apiro si ritiene fondata dai greci siculi che si erano insediati nel Piceno. Questa tesi viene avvalorata dai reperti in bronzo del V e VI secolo a.C., rinvenuti sui Piani di Apiro, raffiguranti divinità greche e romane. Per l'imperatore Antonino Pio Apiro era una “posta” per il collegamento con Jesi (Aesim) e Cagli (Calem). Da antichi frammenti pergamenacei risulta che Apiro, fin da lontanissimi tempi, si dava le leggi ma i veri statuti ufficiali sono del 1388 e del 1528. Dopo le distruzioni del paese, avvenute con le invasioni dei Goti e dei Longobardi, Apiro si eresse a comune libero toccando il massimo dello splendore e prosperità. Nel 1445, dopo un periodo di dominio di Francesco Sforza, Apiro passò sotto la Chiesa. Dal 1799 a1 1808, in seguito al trattato napoleonico di Tolentino, Apiro divenne capo cantone. Abbazia di Sant'Urbano, nella zona omonima. Un vero gioiello dell'XI secolo.
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