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| :: LA STORIA :: | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Stemma del Comune Nome antico: Patrono: Altezza:
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Acquaviva Picena Reperti archeologici, dal periodo preistorico a quello piceno e romano, ritrovati nella zona di Acquaviva, sono conservati presso i musei di Ancona, Ascoli Piceno, Ripatransone. Di epoca picena è il cosiddetto “ripostiglio di Acquaviva”, esposto al museo nazionale di Ancona, che risale all'età del bronzo (IIL - IV secolo a.C.). II famoso “ripostiglio” è in realtà un recipiente di argilla che veniva sepolto sotto terra. L'alleanza tra romani e piceni, che risale al III secolo a.C., si concluse con la sottomissione all'impero sotto Augusto, il quale trasformò il territorio nella V regione nella ripartizione d'Italia. Una delle date più impressa nella memoria degli abitanti è il 6 luglio 1799, giorno del saccheggio nel quale andò bruciato l'archivio comunale. Momento più atteso dell'anno è il giorno del “Palio del Duca che vede il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Il paesaggio che circonda Acquaviva ne fa un luogo delizioso edel tutto singolare. Il centro marchigiano si affaccia a sud ovest sulle catene montuose dell'Appennino centrale, Gran Sasso d'Italia, Maiella e Sibillini mentre ad est si specchia nel vicinissimo mare Adriatico. Rinomata la cucina tradizionale locale e i vini genuini. Tipico l'artigianato dei cestini in paglia, le cosiddette “paiarole”.
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