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Newsletter n° 6: novembre 08
Gentilissimi ben trovati.

Nel corso del nostro viaggio tra le fonti energetiche rinnovabili, abbiamo parlato di fotovoltaico, di solare termico, abbiamo analizzato gli incentivi previsti nel Conto Energia.

Riteniamo adesso sia utile soffermarci a riflettere sull’ andamento del Conto Energia fotovoltaico in Italia, su quali sia la burocrazia e la regolamentazione per poter installare tali impianti, quali le semplificazioni messe in atto e le novità previste a partire dal 1° gennaio 2009.

Quale direzione sta prendendo l’Italia in relazione al resto del mondo?

Cercheremo nel seguito di delineare il quadro della situazione attuale.

NEWS  DALL’ ITALIA

Burocrazia più leggera per interventi a favore delle rinnovabili.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3 luglio, il Dlgs n. 115 del 30 maggio 2008 “Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE”.
Si tratta del provvedimento che prevede premi volumetrici per murature e solai necessari al miglioramento dell’isolamento termico degli edifici, semplificazioni per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici e attribuzione all’Enea delle funzioni di “Agenzia nazionale per l'efficienza energetica”.

Semplificazioni per impianti solari termici e fotovoltaici, eolici e di cogenerazione.

Sono considerate interventi di manutenzione ordinaria, e quindi esclusi dalla DIA, le installazioni di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici e le installazioni di generatori eolici di altezza non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro. Per questi lavori sarà sufficiente una comunicazione preventiva al Comune, ad esclusione degli edifici tutelati.
Queste disposizioni si applicano fino all’emanazione di apposita normativa regionale che renda operativi i principi di esenzione minima. Non si può in ogni caso derogare alle norme in materia di sicurezza stradale e antisismica.
Per realizzare impianti di cogenerazione di potenza termica inferiore ai 300 MW sarà sufficiente una autorizzazione unica rilasciata dalla Regione nel rispetto delle normative in materia di tutela dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico e che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico.
Articolo 11 comma 3 recita così:
“ Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell'efficienza energetica che prevedano l'installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonche' di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attivita' di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all'articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, e successive modificazioni, e' sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.”

Conto Energia: superati i 100 MWp nel 2008.

Un’istantanea dell’andamento del Conto Energia fotovoltaico in Italia. Dati nazionali e regionali. Raggiunti 180 MWp, nel solo 2008 superata quota 100 MWp. Su base regionale la leadership alla Lombardia; il Trentino primeggia per potenza procapite.

Martedì 16 settembre sono stati superati i 100 MWp di fotovoltaico in esercizio con il Conto Energia per l’anno 2008. In poco meno di due mesi sono diventati operativi ulteriori 30 MWp. Secondo i dati del GSE gli impianti totali messi in esercizio nell’anno in corso, relativi al vecchio e al nuovo Conto Energia, sono 8.383 (7.781 nel nuovo e 602 nel vecchio). Per il nuovo Conto Energia nel 2008 la potenza in rete è di 59,09 MWp, per il vecchio 41,12.


 
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In base alla media delle installazioni (circa 2,8 MWp a settimana dall’inizio dell’anno), è quasi certo che per quest’anno si supererà quota 140 MWp ovvero un raddoppio dell’installato rispetto al 2007. Tuttavia alla luce degli incrementi degli ultimi due mesi, è piuttosto probabile che si possano raggiungere e superare anche 170 MWp. Al 17 settembre 2008, con il Conto Energia in totale sono stati installati 16.104 impianti per una potenza di quasi 180 MWp: 102,1 MWp nell’ambito del primo Conto Energia e 77,7 MWp nel nuovo.

Dati regionali

Secondo una elaborazione realizzata da Qualenergia.it e Kyoto Club sulla base dei dati ufficiali riportati dal GSE (Gestore Servizi Elettrici) alla data del 1° settembre 2008 sono stati valutati i dati del Conto Energia fotovoltaico su base regionale.
La Lombardia risulta essere la Regione con la maggiore potenza fotovoltaica installata che è pari a 21,34 MWp; una leadership confermata anche per quanto riguarda il numero degli impianti realizzati (2609). La potenza fotovoltaica in Lombardia rappresenta circa il 12% sul totale nazionale e va aggiunto che oltre 14 MWp sono stati realizzati solo con il nuovo conto energia. Al secondo e terzo posto, e non distanti dalla Lombardia, ci sono l’Emilia Romagna con 19,82 MWp e la Puglia con 19,16 MWp, che si conferma la regione meridionale più attiva nel settore. Seguono nell’ordine Trentino Alto Adige, Toscana, Piemonte e Veneto.

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Se passiamo ad analizzare la potenza in relazione al numero degli abitanti residenti nelle Regioni, la classifica cambia considerevolmente. In questa graduatoria in testa c’è il Trentino Alto Adige con 17,8 Watt di picco per abitante, seguita dall’Umbria (11,5 Wp) e Marche (6,2 Wp); più distanziate, Emilia Romagna e Puglia. Per ritrovare la Lombardia bisogna scendere al 13° posto. Ancora più indietro il Veneto e il Lazio. Chiude la classifica, molto lontana dalla media nazionale, che è di 3,1 Wp/abitante, la Campania con 0,7 Wp.
 Fonte: Qualenergia.it

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Nuove regole dell’Autorità su scambio sul posto e connessione alla rete

Le nuove regole sulle condizioni tecnicoeconomiche saranno operative a partire dal 1° gennaio 2009. Si chiamano TISP (Testo Integrato per lo Scambio sul Posto) e TICA (Testo Integrato delle Connessioni Attive).

Il TISP - Testo Integrato delle modalità e delle condizioni tecnicoeconomiche per lo scambio sul posto ha l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevata per soddisfare i propri consumi in tempo differito. Le novità più significative, rispetto al meccanismo attualmente in vigore, prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del Sistema Elettrico (GSE), e non più dai distributori, e gestito attraverso un portale informatico secondo le modalità uniformi per tutto il sistema nazionale. Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi i tre anni, come invece previsto in precedenza.
Il testo completo è nella Delibera 74/08 del 9/6/2008 della Autorità per l’Energia e il Gas.
Clicca http://www.autorita.energia.it/docs/08/074-08arg.htm per leggere la Delibera.

Il TICA - Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica ridefinisce in particolare:

  • il livello di tensione a cui è erogato il servizio di connessione;
  • richieste ed adeguamenti di connessione;
  • corrispettivo per l’ottenimento del preventivo;
  • tempo di messa a disposizione e validità del preventivo per la connessione;
  • realizzazione e corrispettivo per la connessione;
  • indennizzi e procedure sostitutive;
  • coordinamento delle attività per l’ottenimento delle autorizzazioni.

Il testo completo è nella Delibera 99/08 del 25//2008 della Autorità per l’Energia e il Gas.
Clicca qui http://www.autorita.energia.it/docs/08/099-08arg.htm per leggere la Delibera.

Connessione a rete: maggiore tutela ai produttori di elettricità da rinnovabili

Con la delibera 123/08 l’Autorità per l’Energia e il Gas elabora il regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da rinnovabile.
In attuazione della legge Finanziaria 2008, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha approvato il “Regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonte rinnovabile” (delibera ARG/elt n.123/08).
Con questo Regolamento, i produttori di energia da fonti rinnovabili "sono maggiormente garantiti dall'elevata arbitrarietà dei gestori di rete nel definire la soluzione tecnica di connessione".
I produttori di energia elettrica che intendono allacciare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili potranno sottoporre all'Autorità per l'energia i progetti tecnici di connessione elaborati dai gestori di rete, qualora ritengano che essi non perseguano i prescritti obiettivi di economicità, razionalità e necessarietà dell'opera. Con l'entrata in vigore del Regolamento, le problematiche relative al tipo di collegamento alla rete di un impianto da fonte rinnovabile, che eventualmente rallentino l'iter di connessione, potranno essere rimesse direttamente all'Autorità. Dopo una fase istruttoria condotta con la partecipazione attiva di entrambe le parti, l'Autorità è chiamata a individuare una soluzione e le modalità di collegamento dell'impianto alla rete elettrica. Le decisioni adottate dall'Autorità saranno vincolanti sia per il produttore che per il gestore di rete interessato (nel caso, Terna o la società di distribuzione locale).

NEWS DALLE REGIONI

Abruzzo: semplificazione per impianti fotovoltaici da 20 a 200 kWp non a terra.

Tolti tutti gli impedimenti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici di potenza tra 20 e 200 kWp. Basta semplice comunicazione.
In Abruzzo sono stati tolti tutti gli impedimenti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici di potenza tra 20 e 200 kWp (DGR 760). E’ sufficiente una semplice comunicazione da inviare al Servizio regionale competente e si possono immediatamente realizzare gli impianti fotovoltaici non a terra, ma installati su elementi di arredo urbano e
viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione, anche non integrati ai sensi del D.M. 19/02/2007.
Questi impianti si intendono autorizzati ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 387/2003 (autorizzazione unica). La norma è stata varata dalla Giunta Regionale nella seduta del 12 agosto 2008. La modulistica e tutti i dettagli possono essere reperiti sul portale ambiente.(http://www.regione.abruzzo.it/xAmbiente/index.asp?modello=autUnMod&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=autorizU)

Veneto: pubblicata nuova delibera per le rinnovabili.

E’ stata pubblicata in Veneto la delibera che regolamenta le prime disposizioni organizzative per l’autorizzazione, installazione e messa in esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
La Giunta Regionale del Veneto ha stabilito, con una delibera emessa l’8 agosto scorso (Delibera n. 2204), le linee guida che regolamentano l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Con questa delibera vengono semplificate le procedure per ottenere l’autorizzazione a installare impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e vengono inoltre individuati gli uffici regionali competenti in funzione della fonte rinnovabile utilizzata e alla potenza dell’impianto.
Per impianti fotovoltaici inferiori ai 20 kWp la competenza è comunale, mentre per quelli superiori la competenza passa alla Regione.
Ai sensi della D.G.R. n. 2204 del 08/08/2008, pubblicata nel B.U.R. n. 77 del 16/09/2008, le istanze di autorizzazione di competenza regionale devono quindi essere inviate all’Unità di Progetto Energia della Regione Veneto. L’Unità di Progetto Energia, una volta ricevute le istanze di autorizzazione e verificata la competenza regionale, le trasmette entro 10 giorni dalla ricezione alle strutture regionali competenti per il completamento della  procedura autorizzatoria.
Per maggiori informazioni e per il testo completo della delibera clicca qui. http://www.regione.veneto.it/Economia/Energia/Autorizzazione+impianti+alimentati+da+fonti+rinnovabili.htm

Emilia Romagna: incentivi alle PMI per efficienza energetica e rinnovabili.

I contributi sono in conto interesse oppure in conto capitale per aziende della sola Emilia Romagna. Il bando scade il 31 ottobre 2008.
E’ aperto un bando della Regione Emilia Romagna per la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale con i seguenti obiettivi:

  1. il conseguimento di elevati standard di efficienza energetica degli edifici industriali;
  2. la riduzione dei consumi di energia nei processi produttivi;
  3. l’introduzione di impianti ad alto rendimento come la cogenerazione e la valorizzazione delle fonti rinnovabili, incluso il fotovoltaico.

Le risorse stanziate ammontano a 15 milioni di euro e gli aiuti possono essere concessi per progetti di investimento superiori ai 100.000 euro, a titolo di contributo in conto interessi per finanziamenti bancari finalizzati alla realizzazione dell’intervento, oppure in conto capitale sulle spese per la realizzazione degli investimenti, per un importo massimo del contributo pari a 300.000 euro. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2008.

NEWS DAL MONDO

Germania: come cambia la tariffa incentivante per il fotovoltaico dal 2009

La revisione della legge tedesca del 2004 sulle incentivazioni alle rinnovabili rivede verso il basso le tariffe incentivanti per il fotovoltaico, soprattutto per gli impianti sopra il MWp.
Le tariffe incentivanti per il fotovoltaico in Germania subiranno, nei prossimi anni, una notevole riduzione, soprattutto quelli con taglia superiore al megawatt e integrati in edilizia. La recente revisione della legge tedesca sulle energie rinnovabili (EEG) ha abolito il premio di 5 c€/kWh per le installazioni integrate nelle facciate degli edifici e stabilito che l’elettricità prodotta da impianti con potenze inferiori a 30 kWp potrà essere, per la prima volta, usata per il consumo personale.
Più nello specifico, a partire dal 1° gennaio 2009, i sistemi fotovoltaici integrati sui tetti con taglie oltre i 1.000 kWp avranno una riduzione del 25% (tariffa 2009: 33 c€/kWh), quasi pari agli impianti a terra (tariffa 2009: 31,94 c€/kWh per tutte le taglie).
Gli impianti con potenze a partire dai 100 kWp e fino a 1 MWp avranno una “degressione” del 10%, sempre a partire dal 2009 (tariffa 2009: 39,58 c€/kWh).
Per gli impianti più piccoli la riduzione degli incentivi nei prossimi due anni crescerà dal 5 all’8% e, a partire dal 2011, verrà portata al 9%. Nel 2009 gli impianti fino a 30 kWp
integrati avranno una tariffa di 43,01 c€/kWh; quelli da 30 a 100 kWp una tariffa di 40,91 c€/kWh. Prima della prossima revisione, che avverrà tra 4 anni, la legge ha definito tuttavia un “corridoio di crescita”: se tra l’ottobre 2008 e la fine del 2009 l’incremento della potenza supererà la soglia dei 1.500 MWp, la degressione per il 2010 sarà aumentata dell’1%. Nel caso in cui la crescita dovesse risultare inferiore a 1.000 MWp, la degressione sarà ridotta dell’1%. Il range di crescita per gli anni successivi è il seguente: per il 2011 è
stato fissato tra 1,1 e 1,7 GWp, mentre per il 2011 e per il 2012 tra 1,2 e 1,9. L’altra novità, come detto, riguarda i gestori dei sistemi fotovoltaici sotto i 30 kWp che potranno consumare direttamente l’elettricità prodotta dai loro impianti oppure offrirla ad altri nelle immediate vicinanze dell’impianto. Al posto della normale tariffa di 43,01
c€/kWh (2009), l’elettricità utilizzata per i consumi dell’abitazione verrà riconosciuta alla tariffa più bassa di 25,01 c€/kWh. Poiché il prezzo medio dell’elettricità per le famiglie tedesche sarà di 20 c€/kWh (2009), ci sarebbe solo un piccolo extra bonus. Solo nel caso in cui i prezzi dell’energia elettrica dovessero aumentare, l’attuale procedura potrebbe
attrarre più operatori. Non serve aggiungere che sono molte le perplessità su questo nuovo quadro incentivante che provengono dal mondo degli operatori tedeschi del settore fotovoltaico.

Spagna: Nuovo Conto Energia a potenza limitata

Critico il settore industriale del fotovoltaico spagnolo per i limiti di potenza annuale concessi. Le tariffe si abbassano rispetto alla precedente normativa.
Il ministero dell’Industria spagnolo ha inviato il testo del nuovo Conto Energia al Consiglio di Stato. L’approvazione definitiva dovrebbe arrivare a breve. Al tetto di potenza annuo previsto inizialmente, 300 MWp (200 per le installazioni sugli edifici e 100 per quelle a terra), è stata concessa una potenza addizionale di 200 MWp per il 2009 e di 100 MWp per il 2010. Tale concessione però non soddisfa il settore industriale che annuncia una serie di ricorsi: “Non si può parlare di potenza addizionale reale – spiega Tomás Díaz, responsabile Comunicazione Asif (Asociación de la Industria Fotovoltaica) – visto che la capacità aggiuntiva sarà assorbita dagli impianti che si realizzano nel 2008 che saranno esclusi dal regime del Real Decreto 661/07”.
Fino a oggi le nuove installazioni in Spagna sono cresciute a ritmi vertiginosi: in un anno sono stati installati infatti quasi 1.000 MWp. Con i nuovi limiti che non potranno contenere questa espansione, il settore fotovoltaico spagnolo teme una pesante battuta d’arresto. Il tetto assegnato, ad esempio, agli impianti a terra “paralizzerà questo segmento del mercato, anzi lo distruggerà”, assicura Diaz. La capacità massima consentita a impianto per questa tipologia è di 10 MWp. Mentre per quelli su tetto si potrà arrivare massimo a 2 MWp. Le tariffe restano sostanzialmente in linea con quelle previste dalla precedente bozza: 34 c€/kWh per le installazioni su tetto fino a 20 kWp, 32 c€ per quelle  di potenza superiore, 29 c€ per le installazioni al suolo, per un periodo di 25 anni (oggi la tariffa assegnata è di 44 c€/kWh).
Fonte: Asif

Il fotovoltaico del futuro: Solar Generation V

La nuova versione di Solar Generation, rapporto a cura di EPIA e Greenpeace, valuta come obiettivo attendibile l’installazione di 1.800 GWp entro il 2030.
Entro il 2030 il solare fotovoltaico fornirà energia elettrica a due terzi della popolazione mondiale, oltre 4 miliardi di persone. Questo ordine di grandezza è nelle conclusioni del nuovo rapporto “Solar Generation” di Greenpeace ed EPIA (European photovoltaic industry association), giunto ormai alla sua quinta edizione.
"Il nuovo rapporto conferma l'imponente crescita del fotovoltaico nel mondo e dimostra che, con adeguate politiche di sostegno, il fotovoltaico ha le potenzialità per divenire una delle maggiori fonti energetiche", ha dichiarato il presidente di EPIA, Ernesto Macias.
Secondo il rapporto, entro il 2030 saranno installati 1.800 GWp di pannelli solari nel mondo, capaci di generare 2.600 miliardi di chilowattora, pari al 14% circa del fabbisogno mondiale di elettricità. Questo valore rappresenterebbe oltre il doppio di quanto fornito oggi dal nucleare, ma senza i pericolosi effetti collaterali relativi alla gestione delle scorie.
La crescita del fotovoltaico porterà energia pulita a 1,3 miliardi di persone in regioni urbanizzate, e oltre 3 miliardi in aree non ancora raggiunte dall'elettricità. Secondo i dati di “Solar Generation V”, produrre elettricità da fotovoltaico diventerà economicamente competitivo rispetto alle fonti fossili tradizionali dal 2015 nei paesi dell'Europa meridionale, e dal 2020 nell'intero continente. La rivoluzione solare permetterà di tagliare 1.600 milioni di tonnellate di CO2 nel 2030, pari alle emissioni attuali di Italia e Germania, e creare milioni di nuovi posti di lavoro. Già oggi sono circa 120 mila gli addetti che lavorano nel fotovoltaico nel mondo, ma il rapporto prevede che il dato potrà raggiungere i 2 milioni nel 2020, e i 10 milioni nel 2030.
Va inoltre ricordato che la potenza fotovoltaica cumulativa nel mondo è passata da 6.670 MWp a fine 2006 a 9.162 MWp a fine 2007 e che dal 1998 il settore cresce ad una media del 38% annuale. Per leggere il rapporto clicca qui http://www.epia.org/fileadmin/EPIA_SG_VENGLISH_FULL_Sept2008.pdf
Fonte: EPIA, Greenpeace

Ci auguriamo di esser riusciti a presentarVi con sufficiente chiarezza il quadro generale. Restiamo a Vostra disposizione.

Un cordiale saluto e buon lavoro.
La redazione Innovazione e Sostegno agli Operatori

Per.Ind. Oscar Travaglini 

 

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