ACOT: Associazione Cuprense Operatori Turistici

nata nel 1994, è un'unione di operatori turistici allo scopo di garantire qualità, professionalità e soddisfare le diverse esigenze del pubblico vacanziero. Offre infatti strutture alberghiere, residence, agriturismo, camping, villaggi turistici, per un totale di circa 3.000 posti letto. Promuove inoltre il patrimonio di bellezze naturali, artistico-culturale, enogastronomico di questo angolo di terra Picena. Per coloro che volessero scoprire il Piceno nei suoi aspetti più sorprendenti l'Acot propone una serie di itinerari a tema dove passato e realtà si fondono in un'unica armonia. Trascorrerete una vacanza a Cupra Marittima in armonia e relax, e sentirete l'affetto che questa terra nutre per Voi.

 

 

 

A.C.O.T.
Associazione Cuprense Operatori Turistici
Piazza della Libertà
63012 Cupra Marittima (AP)
Riviera delle Palme - MARCHE - Italia

Tel. r Fax 0735 - 777800
info@assoturcupra.it

 

 

 

La storia dei paesi...

Scopri l'ospitalità offerta dall'Associazione Cuprense Operatori Turistici nella riviera delle Palme, visita i suoi Hotel, Camping, Villaggi Turistici, Country House, Bed and Breakfast, Appartamenti per Vacanza e vieni a trascorrere le tue vacanze nelle Marche a Campofilone, Cupra Marittima, Massignano, San Benedetto del Tronto, Treia.

Campofilone

II paese si  è sviluppato da un borgo, formatosi nell'alto medioevo, attorno all'abbazia benedettina di San Bartolomeo. Nel XII sec. il monastero è stato sottoposto al vescovato di Fermo e vi rimase fino al 1342. La via degli Orti, con volta a botte, il viale dei Pini e il Torrione di Porta Marina, Porta da Sole e Porta da Bora sono segni evidenti del passato. La chiesa abbaziale, ricostruita nella seconda metà del XIX sec. è a croce greca. E' stata affrescata dal Fontana e decorata con figure di santi, tendaggi e marmi preziosi dal suo allievo Nicola Achilli. Del Fontana sono anche gli affreschi della chiesa di San Patrizio. Vantano una tradizione antichissima i "maccheroncini di Campofilone" anticamente considerati un piatto nobile; gia nel '400 sono detti "maccheroncini fini fini", in una corrispondenza dell'abbazia di Campofilone.

Cupra Marittima

Cupra Marattima è un' accogliente cittadina di circa 5000 abitanti, rinomato centro turistico della costa marchigiana . Non è soltanto nota per la famosa "cera di Cupra" del dott. Ciccarelli o per la raccolra di conchiglie più ricca e bella del mondo (mostra Malacologica); ma riveste una grandissima importanza anche dal punto di vista storico-architertonico e culturale. Vanta, infatti, tra I'alrro, di un'area archeologica romana e medioevale. Meritano di essere visitati i resti della civiltà romana, il castello di Marano (sec. XII), il rudere di S.Andrea (sec: XI), la civita di S. Basso (sec. XI), il museo del terrirorio, il "Laboratorio didattico di ecologia del quaternario", la duna marittima, il presepio perrnanenre e Ie numerose chiese.

Grottammare

Conta origini antichissime, risalenti all'era della pietra levigata, lmportanti sono Ie testimonianze, come I'attuale chiesa di S. Martino (alto medioevo ed ex abbazia benedettina), sorta sui ruderi di un tempio pagano dedicato al culto della dea Cupra. L'antico borgo, cinto di mura restaurate ed ampliate nel XIVsec., poggia sulla collina, mentre sulla costa si distende, dalla fine del XVIII sec., l'abitato marittimo. Nel 1780, con I'avvio del piano regolatore del nuovo incasato, da parte di Papa Pio VI, i grottammaresi iniziarono ad edificare le proprie abitazioni aIla marina. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, Grottammare divenne una rinomata località balneare, ricca di ville liberty, conosciuta come luogo curativo e termale.

Massignano

Secondo lo storico Colucci, Massignano (Massa Aniana), fu un sobborgo dell'antica città romana di Cupra. Sorse come libero comune dopo I'anno mille e si mantenne indipendente fino aI sec. XIII. Nel 1334 fu assalito da Rinaldo da Monteverde, signore di Fermo, e fu costantemente conteso tra Fermo e Ascoli Piceno. Dal sec. XVI sino al XVIII, iI comune fu parte dello Stato Pontificio: dopo la parentesi napoleonica, vi ritornò nel1816, fino all'Unità d'Italia. Una delle attività economiche principali, insieme all'agricoltura, è stata nei secoli scorsi, la produzione di terracotte, "cocce" e ceramiche.

San Benedetto del Tronto

II nome deriva dal martire Benedetto. Secondo la tradizione, quesro soldato romano, vissuto alIa fine del XIII sec. a Cupra, fu ucciso in seguito alIa sua conversione al crlstianesimo. Il suo corpo, gettato nel cuprense torrente Menocchia, finì sul litorale dove oggi sorge la città di San Benedetto del Tronto e, accolto da un agricoltore, fu portato sul colle antistante e deposto in un sepolcro. Successivamente vi fu edificata una chiesa, con la parte absidale orientata ad est e l'ingresso rivolto ad ovest, poiché, secondo la tradizione paleocristiana, il sole che sorge è una delle figure del Cristo che risorge. Nel! 1245, Federico II imperatore, concede ad Ascoli un tratto di costa tra il Ragnola e il Tronto per costruirvi un porto fortificato. In questi anni iniziò una lunga serie di intemperanze tra Ascoli e Fermo, che coinvolse altri comuni e impoverì anche il sambenedettese. A decimare ulteriormente la città contribuì una epidemia di peste nel 1478. Rimase pressochè disabitara finchè non la ripopolarono popoli romagnoli e dell'alta Marca ai quali furono concessi terreni in enfiteusi.

Treia

L'antica città romana di Treia fu distrutta una prima volta dai Goti nel V secolo e poi, tra i secc.IX e X, dai Saraceni. L'attuale nucleo insediativo venne ricostruito nel medioevo su una collina poco distante dal sito originario, e fu denominato Montecchio. Dalla più antica pergamena dell'archivio (1161), Montecchio risulta già costituito in libero comune disponendo di Consoli cittadini. Più tardi, abolita tale magistratura, il Comune visse l'esperienza comunale podestarile: il Podestà forestiero, eletto ogni 6 mesi, amministrava la giustizia e rappresentava la S. Sede venendo assistito da un Vicario.
L'organo assembleare cittadino, con competenza legislativa, era il Consiglio generale: in seno ad esso si eleggevano i Priori con il Gonfaloniere. Il Camerlengo era il responsabile delle entrate e uscite del Comune, mentre tra i principali ufficiali e salariati pubblici sono da ricordare il Cancelliere, i notai ed i Sindacatori. Il Rettore della Marca nel 1239 confermò al Comune il "mero et mixtum imperium", mentre alla metà del trecento altre franchigie furono concesse dall'Albornoz, a riconoscimento della costante fedeltà di Montecchio -Terra mediocre, "immediate subiecta S. Sedis"- alla parte guelfa.

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